La vita, purtroppo ,ci riserva dei momenti di stanca che fanno cambiare la visione della vita stessa e fanno perdere l'interesse a godersela completamente.
In uno di questi momenti la mia vita e' stata scombussolata, fortunatamente, da un evento importante -
l'arrivo di un figlio -.che ha cambiato cosi il mio stato di torpore risvegliando in me il perduto interesse alla vita.
Premetto che avevo gia' la gioia di avere due "angioletti" che con la loro vivacita' , allegria ed ...amore avevano galvanizzata ed

interessata la mia esistenza fino alla STANCA.
Ecco che e' ritornato l'interesse alla vita, a godere della famiglia E COSA NON FATTA SINO A QUEL MOMENTO, a partecipare attivamente alla "evoluzione" del nuovo arrivato.
Si perche' con i primi due questo compito e' stato da me demandato esclusivamente a quella che viene chiamata abitualmente la" mia meta'."
Infatti tutta la mia attenzione, al momento della stanca, era focalizzata solo al lavoro -
ero diventato un animale da lavoro-.
I
rimpianti di cui vi vorrei rendere partecipi ,sono appunto quelli di un padre che ha dedicato gran parte della propria vita al lavoro -- ero entrato in un meccanismo lavorativo tale che non riuscivo a lasciare fuori della porta la valigia con i problemi aziendali per cui con me entravano in casa tutti i "disturbi" della giornata che continuavano ad occupare la mia mente -- rubando cosi' tempo ai miei ragazzi.
L'arrivo del piccolo mi ha fatto interrogare sui miei comportamenti tenuti sino a quel momento e purtroppo la risposta che mi sono dato non e' ripetibile come ben potete immaginare.
......Vi invito a riflettere su questa mia esperienza perche' quelli che mi mancano sono i ricordi non vissuti che non potranno piu' tornare ....anche se sto' cercando di colmare il
vuoto dedicando il tempo ai nipoti ,ma sempre con un pizzico di rimpianto, perche' resta sempre un surrogato di quello che non ho vissuto.....posso solo immaginarlo.